Psicoterapia familiare

Sempre più persone, oggi rispetto a prima, presentano problemi familiari, incomprensioni con il partner, difficoltà di relazione con i figli. Ciò che tutti vorrebbero è una famiglia serena, e si raggiunge questo obiettivo  quando c’è rispetto, comprensione, ascolto, comunicazione, considerazione, equilibrio tra tempi e ruoli, indipendenza psicologica tra i componenti, intimità, dialogo.

Purtroppo, per vari motivi, in famiglia invece sentiamo  ansia, tensione, rancore, invidia, gelosia, incomprensione, rabbia, incomunicabilità, confusione tra ruoli e competenze, collusione. E questo diventa giorno dopo giorno la normalità, e come tale viene accettata. Ma  diventare una famiglia “funzionale”, serena ed equilibrata, dove si possa stare bene,  non è impossibile. La voglia di cambiare qualcosa in meglio e la determinazione a raggiungere il benessere, sono gli stimoli necessari per potere iniziare un percorso terapeutico che abbia la finalità di star bene con se stessi e costruire all’interno del proprio nucleo familiare un clima sereno.

La famiglia  viene considerata dal terapeuta come un sistema, ossia come un’entità che possiede caratteristiche proprie. Ogni nucleo familiare ha regole e norme specifiche, e solo con un’osservazione attenta e competente diventa  possibile comprendere i meccanismi e le dinamiche alla base di tale sistema.

Compito del terapeuta è accompagnare la famiglia nella ricerca di  schemi relazionali stabili che si ripetono con costanza, ma che sono disfunzionali. Una volta messi in luce tali schemi sarà possibile modificarli o cambiarli in modo che siano funzionali al benessere della famiglia stessa.

E’ importante sottolineare che ogni  membro del sistema esercita una serie di effetti e di influenze, sugli altri membri; al tempo stesso tali influenze si ripercuotono sulla famiglia stessa. La persona che soffre viene inquadrata come “espressione” di un contesto a sua volta sofferente, nel quale esistono degli squilibri che provocano influenze negative su di essa.

La terapia familiare dura circa un’ora e mezza, con cadenza quindicinale. Sono invitati a partecipare alla seduta tutti i membri della famiglia. Solitamente viene convocato il nucleo convivente ma nell’arco del processo di cura è possibile estendere l’invito anche ad altri familiari, o altre figure importanti per il sistema. Gli incontri vengono condotti in coterapia, sono cioè presenti due terapeuti, per facilitare l’osservazione delle dinamiche all’interno del nucleo familiare.

Con la terapia si favorisce la possibilità di trovare nuove e più funzionali modalità di ascolto reciproco e di espressione dei bisogni personali. L’intervento terapeutico ha come scopo sia la soluzione del problema o del conflitto presentato dalla famiglia, sia il benessere psicofisico di ciascun suo membro, favorendo un incremento della differenziazione del sé rispetto agli altri.

La terapia familiare, sistemico relazionale, è un trattamento consigliato per:

• Disturbi alimentari psicogeni (anoressia e bulimia);

• Disturbi d’ansia e del tono dell’umore;

• Fobie;

• Disturbi dell’infanzia (autismo, disturbi del comportamento, fobie, enuresi, disturbi dell’apprendimento ecc.);

• Disturbi dell’adolescenza (problemi di socializzazione, tossicodipendenze, psicosi, disordini alimentari, ecc.);

• L’intero nucleo familiare, quando attraversa un periodo di crisi e sofferenza per alcuni motivi come ad esempio una separazione, un lutto, difficoltà economiche o lavorative ecc;

• Consulenze familiari con minori in adozione o affidamento;

• Famiglie multiculturali;

• Consulenze a Coppie in attesa di adozione.