Formazione

Formare significa guidare persone, gruppi e organizzazioni ad acquisire nuove conoscenze per cambiare, per raggiungere con migliore efficienza i propri obiettivi e i traguardi organizzativi che questi si propongono nel rapporto con il loro ambiente. La formazione mette in atto una modificazione di conoscenze e/o le abilità e/o atteggiamenti. Ogni intervento formativo completo si esplicita in quattro fasi:

a) Analisi dei bisogni formativi:

b) Progettazione dell’attività formativa;

c) Attuazione dei progetti formativi;

d) Valutazione dei risultati.

L’azienda contatterà lo psicologo e verrà effettuato un colloquio preliminare esplicativo, che costituisce la premessa indispensabile per procedere in modo coordinato. Il colloquio preliminare di solito ha luogo fra l’offerente e un rappresentante dell’azienda e serve a definire gli obiettivi, le aspettative dell’impresa, fare il punto della situazione attuale e chiarire il mandato. Seguirà quindi un breve periodo di osservazione e di analisi dei problemi presentati, in modo da trovare la migliore soluzione possibile per quell’impresa, applicando dove si ritiene utile anche dei test psicologici di valutazione e/o interviste qualitative. Una volta stabiliti gli obiettivi e le modalità per raggiungerli – in accordo tra lo psicologo e l’azienda – verranno applicati gli interventi decisi.

I principali metodi formativi utilizzati sono:

• La lezione, applicata quando si devono trasmettere concetti e informazioni e schemi interpretativi;

• Il lavoro di gruppo, utilizzato soprattutto per la possibilità di sviluppo dei rapporti personali, di apprendimento, di sviluppo dell’identità, dei ruoli e delle capacità relazionali;

• Lo studio di casi, è utile per l’analisi di situazioni e problemi complessi con caratteristiche prototipiche, per promuovere l’apprendimento del come diagnosticare e intervenire su situazioni analoghe a quelle contenute nel caso esposto e discusso. Un secondo obiettivo riguarda lo sviluppo delle capacità di analisi e decisione che lo studio del caso attiva;

• A ricerca d’aula e gli autocasi, consiste nello studio di casi presi dalle storie professionali personali degli stessi partecipanti in aula;

• Il business games è un caso a cui sono state aggiunte le conseguenze derivanti dalla decisione e dalla dimensione tempo. Il suo requisito fondamentale consiste nel saper ricreare un ambiente il più possibile vicino al reale per consentire di prendere decisioni in situazioni controllate. Proprio per questo, è definibile anche come simulazione;

• Il role-playing, è un particolare tipo di esercitazione che richiede ad alcuni partecipanti di svolgere per un tempo limitato il ruolo di “attori”, che rappresentano delle situazioni di interazione lavorativa;

• Il T-Group è una particolare metodologia formativa che elimina deliberatamente temi e contenuti prestabiliti, si dà modo alle dinamiche di interazione di emergere e manifestarsi in modo evidente.

Successivamente verranno quindi valutati i progressi ed i cambiamenti conseguiti. Infine i risultati verranno discussi anzitutto con la Direzione aziendale, e confrontati con gli obiettivi ed aspettative del colloquio preliminare. E’ fondamentale stabilire non solo se il cambiamento c’è stato, ma anche se è avvenuto nella dimensione voluta.